Seminario pubblico sull’Obiezione di Coscienza + Campagna R1PUD1A!
Ottobre 21, 2026
Per EMERGENCY il relatore sarà: Antonino Crivello, Campagna R1PUD1A
L'8 giugno 2026 apre le sue porte
«Ogni comunità diventi una "casa della pace", dove si impara a disinnescare l'ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono...» — Papa Leone XIV, 17 Giugno 2025
Bacheca
Ottobre 21, 2026
Per EMERGENCY il relatore sarà: Antonino Crivello, Campagna R1PUD1A
Ottobre 11, 2026
Obiezione di coscienza in collaborazione con Emergency → Giovedì 15 ottobre 2026 ore 18.30 in Mediateca, via Caselle 22. Guarda che cos'è! ↓↓↓ Presentazione della nuova raccolta firme per la legge di iniziativa popolare sull'obiezione di coscienza: https://www.comune.sanlazzaro.bo.it/vivere-san-lazzaro-di-savena/eventi/obiezione-di-coscienza-in-collaborazione-con-emergency Leggi anche: https://www.comune.sanlazzaro.bo.it/novita/comunicati-stampa/io-obietto-la-guerra-san-lazzaro-aderisce-alla-nuova-campagna-di-emergency https://www.comune.sanlazzaro.bo.it/amministrazione/documenti-e-dati/modulistica/servizi-demografici/elettorale-leva-pensioni San Lazzaro per la Pace.
Ottobre 2, 2026
Questo evento riunisce rappresentanti istituzionali, accademici, giornalisti e attivisti per un confronto sui temi della pace, dei diritti umani e del contrasto alla guerra e alla violenza.
Ottobre 2, 2026
Una scheda di approfondimento giuridico che riassume la normativa italiana vigente su leva militare e obiezione di coscienza, spiegando quando la leva potrebbe essere ripristinata e come funziona l'obiezione. Chiarisce inoltre valore e limiti delle dichiarazioni preventive di obiezione raccolte da alcuni Comuni.
Settembre 23, 2026
2026-09-23 - Odg obiezione di coscienza - logo comuneDownload Sempre più Comuni aderiscono a questo 🙏🥹 #daje!
Settembre 21, 2026
"La pace non è mai una conquista passiva: va costruita con il lavoro, la determinazione e l'azione, giorno dopo giorno." https://retepacedisarmo.org/2026/sei-anni-di-rete-pace-disarmo-nella-giornata-internazionale-della-pace-rilanciamo-limpegno-collettivo-per-pace-disarmo-e-nonviolenza/
Settembre 17, 2026
Qui sopra potete scaricarli, ma trovate tutto sempre anche nella sezione Calendario: dal menù, oppure scorrendo 👇👇👇
Settembre 17, 2026
Provate a digitare ovunque nel web: "superate le 50mila firme per la difesa civile non armata". Grazie 50mila+ a tutti. difesacivilenonviolenta.org
Settembre 5, 2026
La risposta in evidenza qui in bacheca oppure nella sezione FAQ del sito → dove trovate questo e altro...
Settembre 5, 2026
La leva militare obbligatoria in Italia non è stata abolita, ma solo sospesa dal 1° gennaio 2005 (Legge Martino, n. 226/2004). Questo significa che l'obbligo esiste ancora sulla carta: i Comuni continuano a formare ogni anno le liste di leva, e la leva potrebbe tornare attiva con un semplice decreto del Presidente della Repubblica, ma solo in due casi: stato di guerra dichiarato, o grave crisi internazionale che coinvolge l'Italia (art. 1929 Codice dell'Ordinamento Militare). L'obiezione di coscienza (legge 230/1998) è anch'essa ancora in vigore, ma non è oggi esercitabile in senso pieno, perché presuppone una chiamata alle armi in corso: si diventa obiettori solo al momento della visita di leva, con domanda al Distretto Militare entro 15 giorni. Senza chiamata, questo canale è inattivo. Cosa può fare concretamente un ventenne oggi: inviare una dichiarazione preventiva al proprio Comune di residenza, chiedendo che accanto al proprio nome nelle liste di leva venga annotata la qualifica di "obiettore di coscienza disponibile al servizio civile". Il Comune la trasmette al Ministero della Difesa insieme alle liste. Non serve aspettare un'iniziativa del sindaco: chiunque può farlo di sua iniziativa, in qualsiasi città (modello inaugurato dal Comune di Capaci nel 2026). Attenzione: questa dichiarazione non ha valore giuridico vincolante oggi, ha soprattutto un peso politico e simbolico. Diventerebbe rilevante solo se la leva venisse effettivamente riattivata. Riferimenti esterni: https://ripudia.it/ https://www.movimentononviolento.it/campagne/obiezione-alla-guerra https://www.obiezionedicoscienza.org/documenti-recenti/delibera-di-giunta-del-comune-di-capaci/
Luglio 26, 2026
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
Luglio 26, 2026
Data e ora: Sabato 26/9/2026 h.15.00 Luogo: Chiesa dei SS. Bartolomeo e Gaetano – Strada Maggiore, 4 – Bologna Titolo: San Francesco, la Morte e la Pace: Una Riflessione Attuale Descrizione: L'obiezione di coscienza come rifiuto categorico di portare morte e come strumento attivo per la pace, in connessione con la figura di San Francesco. Relatori: Prof. Daniele Menozzi Daniele Menozzi (Reggio Emilia, 1947) è professore emerito di Storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e socio corrispondente dell’Academia di Lincei. Coordinatore della “Rivista di storia del cristianesimo”, fa parte della direzione di “Modernism. Rivista del riformismo religioso in età contemporanea”. Tra i suoi lavori: Chiesa, pace e guerra nel Novecento (2008); Crociata. Storia di un’ideologia religiosa dalla Rivoluzione francese a Bergoglio (2020); Tra mito della nazionalità e mito della cristianità. Immagini di san Francesco dai “lumi” a Pio XII (2022). Prof. Pasquale Pugliese Filosofo di formazione, ha approfondito in particolare il pensiero delle nonviolenza, a partire da Aldo Capitini, e i peace studies. Per diversi anni ha svolto l’educatore in contesti complessi, oggi si occupa professionalmente di progettazione educativa e di politiche giovanili. Inoltre, cura percorsi e laboratori di approfondimento sulla cultura di pace e l’educazione alla nonviolenza, oltre ad essere formatore di formatori di Servizio civile universale sui temi della difesa civile, non armata e nonviolenta. È impegnato da molti anni nel Movimento Nonviolento e fino al 2019 nella Segreteria nazionale, fa parte della redazione di Azione nonviolenta, rivista fondata nel 1964 da Aldo Capitini, e cura un blog personale nella sua edizione on line. A Reggio Emilia, dove ha scelto di vivere – dopo aver partecipato negli anni a “reti”, “coordinamenti” e “campagne” per la pace, l’economia di giustizia, la lotta alle mafie ed al razzismo – ha contribuito a fondare e ad animare la decennale esperienza della Scuola di Pace. Sul web, oltre ai profili su facebook e twitter e instagram, cura un sito su temi essenziali ma sostanzialmente rimossi dalle agende culturali e politiche: la nonviolenza e il disarmo, il piano culturale prima che militare. Inoltre, cura un blog personale su ilfattoquotidiano.it e collabora con Left, Volere la luna, Comune-info, Pressenza, Agenda 17 ed altre testate. Nel 2018 ha pubblicato il volume “Introduzione alla filosofia della nonviolenza di Aldo Capitini. Elementi per la liberazione dalla violenza”, i cui diritti di autore vanno al Movimento Nonviolento, e nel 2021 “Disarmare il virus della violenza. Annotazioni per una fuoriuscita nonviolenta dall’epoca della pandemia”, entrambi per le edizioni GoWare.
Luglio 24, 2026
Un bellissimo approfondimento sulla Faenza medievale e sulla prima grande forma di "obiezione di coscienza" del XIII secolo. Il documento racconta il rifiuto dei Terziari Francescani di portare armi e l'intervento di Papa Onorio III a loro tutela nel 1221. Una lettura breve, ma ricca di spunti storici significativi.
Luglio 14, 2026
Ecco la lista dei Comuni che stanno seguendo l'esempio di Capaci. Sono tantissimi! 🥹 Porta anche il tuo nome nella rete dei Comuni obiettori, ecco come: https://ripudia.it/questo-comune-obietta-la-guerra
Luglio 11, 2026
https://fb.watch/Ii48PpboIC CAMPAGNA PER LA DIFESA CIVILE NON ARMATA E NONVIOLENTA "UN'ALTRA DIFESA È POSSIBILE" (UADEP) Formazione e informazioni sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta e sulla relativa raccolta delle firme digitali 🌈 SI FIRMA QUI CON SPID o CIE👇 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
Luglio 7, 2026
🌈SAVE THE DATE🌈 Venerdì 10 luglio, ore 16-17 La Rete pace e nonviolenza Emilia-Romagna organizza una formazione, rivolta a tutt* ed in particolare alle attiviste e volontarie regionali di ACLI, ANPI, ARCI e CGIL in accordo con i rispettivi responsabili regionali nonchè di tutte le realtà associative regionali: UN'ALTRA DIFESA È POSSIBILE 👇 Formazione e informazioni sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta e la relativa raccolta firme. Intervengono: Laura Milani Presidente CNESC - Conferenza nazionale Enti di Servizio civile Pasquale Pugliese Rete Italiana Pace e Disarmo Alberto Zucchero Rete pace e nonviolenza Emilia-Romagna Sarà dato spazio alle domande dei partecipanti. Vi aspettiamo! 👇 Qui il link all'incontro: https://meet.google.com/tcy-nfys-jpa ✍️ Qui in 1' firmi con SPID o CIE: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
Luglio 7, 2026
6 luglio 2026, Casa della Pace. Ringraziamo di cuore la trasmissione televisiva 12Porte per il servizio.
Luglio 7, 2026
6 luglio 2026, Casa della Pace. Ringraziamo di cuore il TGR Emilia Romagna per il servizio.
Luglio 6, 2026
Una serata indimenticabile di grande commozione, ispirazione, ed incontro.
Luglio 1, 2026
Antonella Di Pietro, consigliera comunale che ringraziamo sentitamente, ha fatto la proposta sotto, e grazie a lei il Consiglio Comunale di Bologna ha messo all'ordine del giorno il tema della Obiezione di Coscienza. 👏👏 Da diffondere agli altri Comuni! 👏👏 (La Pace, ricordiamolo sempre, prescinde da qualsiasi Partito, Credo, Bandiera o Istituzione...). Ecco il suo magnifico intervento (compreso di allegati): https://www.gruppopdbologna.it/notizie/citta-unite-per-obiettare-alla-guerra https://www.facebook.com/share/p/1csEf94qUQ I partiti politici italiani, tutti, devono essere rifondati in modo radicale e devono tornare a parlare con la società civile. Quello che stiamo facendo TUTTI INSIEME CON CASA DELLA PACE serve anche a questo. Cerchiamo di essere un nuovo modello di società civile, organizzata, digitale, totalmente fuori dalle logiche di mercato, paladina della gioiosa cooperazione tra esseri umani liberi.
Giugno 30, 2026
Firma adesso la Proposta di Legge di iniziativa popolare per una difesa civile non armata e nonviolenta. Essa mira a trovare uno spazio istituzionale per una forma di Difesa, prevista già dal nostro ordinamento legislativo, che non sia quella legata alle Forze Armate e allo strumento militare. Se il percorso della Legge di iniziativa popolare arriverà a compimento daremo finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale: la possibilità di assolvere all'obbligo costituzionale dell'articolo 52 con una struttura di Difesa civile alternativa a quella prettamente militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l'opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Visita difesacivilenonviolenta.org o scansiona il QR qui sotto. UADEP = Un'altra difesa è possibile!
Giugno 29, 2026
L'Ordine del Giorno sull'Obiezione di Coscienza lanciato da Capaci un anno fa e che oggi Bologna ha fatto suo e rilanciato con il voto del Consiglio Comunale. Voti a favore, ce l'abbiamo fatta!
Giugno 27, 2026
Quanto deve essere difficile per loro suonare insieme? Ma la musica non ha bandiere. Né barriere. E mette sempre tutti insieme.
Giugno 26, 2026
Lettera del vescovo di Trento in occasione della festa di san Virgilio, patrono della diocesi. Auspica percorsi di educazione alla nonviolenza da attivare in diocesi. Sarebbe da leggere tutta (davvero molto bella!). Ma ecco qui sotto un piccolo estratto relativo all'auspicio di percorsi diocesani di educazione alla nonviolenza. Da Lauro Tisi (arcivescovo di Trento), Il vasaio, Lettera alla comunità, 26 giugno 2026: «(…) Per questo vorrei che, a partire dalle riflessioni offerte alla Chiesa che vive in Italia, tutta la nostra Diocesi si senta interpellata a fare della pace la vera missione del futuro. Troppe tensioni attraversano anche il tessuto ecclesiale: lavoriamo per riconoscerle e per far sì che possiamo convertirci e riconciliarci. Rispondendo all'appello di papa Leone XIV ai vescovi italiani e guardando ai tanti testimoni di cui è costellata la nostra storia, disposti a morire per far sbocciare la pace, chiedo alle comunità di promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza, iniziative di mediazione e di dialogo nei conflitti che spesso lacerano il nostro territorio. "La pace – sottolineava il Papa ai vescovi italiani un anno fa – non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione". Mi rivolgo a chi amministra la cosa pubblica, a chi esercita responsabilità di guida, a ogni cittadina e cittadino. Davanti a noi c’è una sfida decisiva: fare del Trentino un laboratorio di pace. Dalla scuola allo sport, dal volontariato alla politica, dal mondo ecclesiale alla società civile, siamo chiamati a lavorare insieme per custodire la nostra democrazia autonoma e i suoi principi, nel rispetto dei diritti di ogni persona. (…) Nei prossimi mesi prenderà avvio un per corso formativo rivolto a tutta la Diocesi per educare le nostre comunità a prendersi a cuore la causa della pace, imparandone la grammatica nel quotidiano, con gli occhi desti su quella parte di mondo drammaticamente in guerra e sulle logiche perverse che innescano i conflitti. Su questo terreno continueranno a impegnarsi anche i media diocesani e in particolare il settimanale "Vita Trentina" che nei suoi cento anni di vita, raggiunti proprio nel 2026, da sempre intesse le sue pagine di educazione alla pace e alla nonviolenza. (…)».
Non ci sono elementi qui per il momento.
Manifesto · i valori
La Casa della Pace nasce dalla convinzione che la pace si impari, si pratichi e si costruisca insieme. È uno spazio civico, formativo e di rete per chi vuole agire — concretamente, quotidianamente — contro la cultura della guerra.
→ Scarica il Manifesto alla sezione "Come Aderire" ↓ Puoi anche fare una richiesta formale di adesione al movimento mediante l'invio di una email all'indirizzo ondedicoscienza@gmail.com, specificando:
- la tua identità (singolo cittadino o gruppo / associazione / ente);
- le motivazioni che stanno alla base della richiesta;
- la disponibilità a "dare una mano" al movimento.
Ogni persona è portatrice di valore assoluto. La nostra azione parte dal riconoscimento incondizionato dell'altro.
Non è rassegnazione né fuga: è la forza più esigente, quella che trasforma i conflitti senza distruggerli.
La pace è strutturale. Lavoriamo per ridurre le disuguaglianze, contrastare le logiche del dominio e del profitto di guerra.
Bologna come laboratorio vivente: scuole, quartieri, parrocchie, università → luoghi dove imparare a costruire pace ogni giorno.
Questo progetto risponde direttamente all'invito della Nota Pastorale CEI «Educare a una pace disarmata e disarmante» (novembre 2025): fare di ogni comunità una casa della pace, dove si impara a disinnescare l'ostilità con dialogo, giustizia e perdono.
Leggi la Nota Pastorale CEIChi siamo
La Casa della Pace (della nonviolenza, dell'incontro e del dialogo) è un luogo fisico e virtuale d'incontro di tutti coloro che vogliono attivamente contribuire a promuovere una rinnovata cultura della pace, allo scopo di sradicare dalla nostra mente, dall'immaginario dominante e dalla politica, l'idea che la violenza sia una soluzione possibile. È un'iniziativa per tutta la città di Bologna, con tutte le comunità che vi convivono.
Promossa dai gruppi "Onde di Coscienza", "Pax Christi", "Percorsi di Pace" e dalla Rete "Portico della Pace", trova nella MAGNIFICA HUMANITAS, l'Enciclica di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana al tempo dell'intelligenza artificiale, la cornice di riferimento che ne ispira e orienta il significato. La sede di Casa della Pace è ospitata nel cuore della città (Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano in Strada Maggiore 4 a Bologna) - e apre le sue porte a tutte le iniziative per la pace, la nonviolenza, l’incontro e il dialogo, in alternativa radicale alla cultura della competizione, dell’odio e delle armi. MA, oltre alla sede "fisica", viene data la possibilità a movimenti, gruppi o singoli cittadini che intendono partecipare, di accedere ad una piattaforma digitale collaborativa per coordinare le attività e le iniziative per la città.
Leggi la Magnifica HumanitasÈ la casa di (in ordine alfabetico):
«Costruire alleanze tra giovani, scuole, parrocchie, associazioni, istituzioni e cittadinanza: questa è la nostra scommessa.»
— Onde di CoscienzaCosa facciamo
Laboratori di Comunicazione Nonviolenta (CNV), gestione creativa dei conflitti e cittadinanza attiva nelle scuole, università e quartieri di Bologna.
Percorsi di mediazione dei conflitti e giustizia riparativa per comunità, famiglie e istituzioni. Perché ogni conflitto può essere trasformato senza distruzione.
Campagne pubbliche su disarmo, commercio delle armi, banche armate e riconversione industriale. Iniziative come il 4 novembre → Festa delle Forze Disarmate.
Azioni simboliche e concrete: dalla Global Sumud Flotilla bolognese alle mobilitazioni di coscienza pubblica ispirate alla tradizione gandhiana.
Opportunità concrete per i giovani 18-28 anni: formarsi come costruttori di pace attraverso il SCU come forma di difesa della patria non armata.
Collaborazioni con scuole, parrocchie, università e amministrazioni locali per fare di Bologna una città della pace.
Come aderire
Ci sono tanti modi per contribuire alla Casa della Pace, qualunque sia la tua età, il tuo ruolo o il tuo tempo disponibile. Da chi segue solo la parte digitale, a chi porta aiuti nei luoghi di guerra. Da chi medita in solitudine, o in compagnia, a chi scende in piazza a manifestare. Ce n'è per tutti. In base alle caratteristiche di ognuno e di ciò che ciascuno può dare, nel suo piccolo, senza forzature. Perché da soli forse non contiamo nulla, ma tutti insieme...
Scegli il SCU come percorso concreto di formazione e impegno civico. Un anno dedicato alla pace, riconosciuto come difesa della patria.
Firma il manifesto di Onde di Coscienza e unisciti alla rete di persone che scelgono ogni giorno la nonviolenza come stile di vita e azione civile.
Proponiamo laboratori di CNV e gestione dei conflitti nelle classi e negli atenei. Contattaci per co-progettare un percorso su misura.
Ospita attività, collabora a percorsi formativi, sostieni la comunicazione e la logistica. La Casa della Pace cresce con la rete.
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Rassegna stampa quindicinale "Costruire la pace, Decostruire la guerra" sui temi Pace, Guerra, Armamenti, Difesa civile, nonviolenza, esercito e militarismo, guerra / media / religioni... ed altro ancora. Riporta notizie e documenti tratti da siti, riviste, volumi, profili social, newsletter, stampa quotidiana, ed è articolata in una ventina di sezioni riassumibili nelle seguenti macro aree:
La rassegna cerca di interpretare il pensiero che non è sufficiente costruire la pace se parallelamente non si decostruisce il più possibile la guerra e la cultura, profonda, ancestrale, multilivello che la sostiene. Particolarmente nella realtà attuale dove viene meno il diritto internazionale, pare trionfare la legge del più forte, le guerre diventano sempre più un fatto economico, tecnologico e mediatico, e le stesse si fanno soprattutto ai civili, alle infrastrutture civili, ai soccorritori, ai giornalisti. Una Rassegna stampa per informare e informarsi, per "darsi da fare", verso sé stessi, la propria famiglia, la propria comunità, la società, perché, come scriveva Bertolt Brecht "...ecco gli elmi dei vinti, e quando un colpo ce li ha sbalzati dalla testa non fu allora la nostra sconfitta, fu quando obbedimmo e li mettemmo in testa".
La rassegna è prodotta da un gruppo informale di ex obiettori di coscienza del GAVCI di Bologna e Modena per ricordare la figura di P. Angelo Cavagna (1929-2024), sacerdote dehoniano, giornalista, impegnato sui fronti della pace, obiezione di coscienza, servizio civile, nonviolenza, disarmo, cooperazione internazionale.
Contatti
Hai domande, vuoi proporre una collaborazione, ospitare un'attività o semplicemente conoscerci meglio? Siamo qui. Per ricevere notizie e comunicati stampa sulla Casa della Pace di Bologna scrivi all'indirizzo comunicazione@casadellapace.it o chiama il 347.66.33.796.
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